Relazione scientifica sugli aspetti limnologici

La presente relazione ha l’obiettivo di discutere i principali benefici dell’installazione su diversi aspetti limnologici, inerenti alla qualità delle acque e allo sviluppo dei cianobatteri.

 

Sulla base dei progetti:

  • 18.07.2024. Barocco Galleggiante – valorizzazione e promozione dei luoghi degli architetti Borromini Fontana e Maderno. Associazione Barocco Galleggiante. Documento di presentazione, 11pp.
  • 30.08.2024. Ceresio Barocco – Melide. Nuova panchina, fontana e isola galleggiante. Piano no. 220-1.021.01.

L’eccessivo contenuto di fosforo e azoto nel Ceresio ha effetti sulla comunità biologica, in particolare favorisce alcuni gruppi algali, come i cianobatteri, con conseguenti effetti negativi sui servizi ecosistemici offerti dal lago (per es. acqua potabile e attività ricreative). I cianobatteri, infatti, possono produrre delle tossine (cianotossine), che in caso di fioriture possono raggiungere concentrazioni pericolose per gli animali e l’uomo. Inoltre, sono in grado di produrre dei metaboliti che alterano l’odore e il gusto dell’acqua. I livelli di nutrienti nel Ceresio sono ancora piuttosto elevati e sono sufficienti a sostenere lo sviluppo di fioriture algali. La frequenza di questo fenomeno è aumentata negli ultimi anni, verosimilmente a causa del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature estive delle acque e la maggior frequenza di fenomeni estremi che veicolano grosse concentrazioni di nutrienti nei corsi d’acqua e poi nei laghi favoriscono infatti la crescita dei cianobatteri, a discapito di altri gruppi algali. Per questi motivi, è raccomandabile che le opere installate nel Ceresio prevedano dei sistemi per contribuire attivamente al miglioramento della qualità delle acque.

Dei diversi elementi che costituiscono l’opera in oggetto, la piattaforma a canneto e la fontana possono andare a influire positivamente sugli aspetti limnologici sopra menzionati e pertanto saranno approfonditi di seguito.

Piattaforma galleggiante con una zona centrale a canneto acquatico (superficie 160 m2): le cosiddette “isole galleggianti” sono uno dei sistemi biologici usati nel controllo della crescita dei cianobatteri (Burford et al. 2019; ITRC 2021). Le piante acquatiche migliorano la qualità delle acque, agendo da filtro con il loro apparato radicale e assorbendo nutrienti per la loro crescita. Il processo è favorito dalla crescita di un biofilm batterico sull’apparato radicale. Rimuovendo il fosforo e l’azoto dal lago, competono con i cianobatteri e ne ostacolano la crescita. Queste isole sono particolarmente raccomandate in laghi profondi, dove la crescita delle macrofite acquatiche sul fondale è spesso limitata dalla scarsa penetrazione della luce in profondità. Inoltre, le isole galleggianti creano delle zone di ombra, ostacolando la fotosintesi e quindi la crescita algale in quelle zone. L’apparato radicale 2/2 immerso offre anche un nuovo habitat per diversi organismi acquatici. Tuttavia, l’efficacia di queste isole è condizionata dal numero di piante utilizzate.

Fontana con getto d’acqua di circa 40 m di altezza e pescaggio di acqua a -35 m di profondità: le fontane sono uno dei sistemi fisici utilizzati per contrastare la formazione di fioriture di cianobatteri (Burford et al. 2019, ITRC 2021). Il getto d’acqua destratifica la colonna d’acqua, mescolando gli strati superficiali, e ostacola l’accumulo in superficie dei cianobatteri galleggianti e la conseguente formazione di fioriture. Gli effetti sono limitati all’area strettamente prossima alla fontana, quindi possono essere usate in zone di particolare interesse a fini ricreativi. Il pescaggio alla profondità di 35 m, al di sotto del termoclino dove non c’è crescita algale, assicura che gli areosol prodotti dal getto d’acqua siano privi di cianotossine. Inoltre, la fontana migliora l’ossigenazione delle acque, portando in superficie acque altrimenti povere di ossigeno e facilitando la circolazione delle acque negli strati superficiali, con effetti benefici sulla comunità biologica (per es. sui pesci).

Il bacino sud del Ceresio (sotto il ponte diga di Melide) è più ricco in nutrienti rispetto al bacino nord, ed è maggiormente soggetto alle fioriture algali. La zona di Melide è stata particolarmente interessata da fioriture di cianobatteri, in quanto il ponte diga blocca fisicamente le biomasse galleggianti sospinte dalle correnti e dal vento. Un’installazione, quale il Barocco Galleggiante, che preveda dei sistemi fisici e biologici per migliorare la qualità delle acque e contrastare la formazione di fioriture algali, può pertanto avere un impatto positivo sia sull’ambiente che sulle persone che risiedono o visitano l’area. Il coinvolgimento della popolazione sui temi ambientali può essere inoltre favorito dall’installazione sull’isola galleggiante di sistemi di misura ad alta frequenza in tempo reale di diversi parametri chimico-fisici e biologici (sonde multiparametriche installate in superficie). Oltre a garantire il monitoraggio degli effetti dell’installazione sulla qualità delle acque e sulla biomassa algale nel tempo, i dati raccolti possono essere resi accessibili al pubblico attraverso schermi o app, promuovendo un coinvolgimento attivo della popolazione sulle problematiche ambientali del Ceresio. In aggiunta, una volta valutati i risultati, questo modello sperimentale che unisce valori culturali a valori ambientali, ha il potenziale per essere replicato in altre aree del Ceresio per favorire la promozione del territorio e al tempo stesso incrementare gli effetti benefici sulla qualità delle acque del lago.

 

SUPSI

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana

Dipartimento ambiente costruzioni e design

 

Camilla Capelli

Ricercatrice

Responsabile Settore Ecologia acquatica

Istituto scienze della Terra


Bibliografia

 

Burford, M.A. et al. 2019. Solutions for managing cyanobacterial blooms: a scientific summary for policy makers. Paris, France, IOC/UNESCO, 16pp. (IOC/INF-1382). DOI: http://dx.doi.org/10.25607/OBP-1718

 

ITRC (Interstate Technology & Regulatory Council). 2021. Strategies for Preventing and Managing Harmful Cyanobacterial Blooms (HCB-1). Washington, D.C.: Interstate Technology & Regulatory Council, HCB Team. www.itrcweb.org.

Con il patrocinio di

 

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