Le diverse postazioni, proposte in scala 1:1 riportano il volume dell’edificio originale, capace di far rivivere, simbolicamente, un’esperienza reale che dal passato ci trasporta nel presente. Un frammento di passato rivelatore di bellezza celata dal tempo che oggi si manifesta per svelarne la storia, un po’ dimenticata, del nostro ricco patrimonio culturale.
Melide è il primo comune ad essere sviluppato nella sua forma storica. Durante gli incontri avuti col municipio, sono emersi aspetti di natura ambientale, legati alle problematiche lacustri, come la stagnazione delle acque e la precarietà di ossigeno presenti nel bacino di Melide così come la forte presenza di alghe verdi a sud del lago Ceresio.
Grazie alla sensibilità professionale dell’architetto Enrico Sassi si decide di affiancare al progetto iniziale, che era di natura storico-culturale, l’aspetto scientifico, coinvolgendo la biologa Camilla Capelli della SUPSI di Mendrisio e apportare così una nuova configurazione ambientale-qualitativa e culturale al progetto in grado di contribuire attivamente alla causa ambientale.