Il progetto

Il progetto è configurato come contributo attivo al riconoscimento dell’arte Barocca e dei maestri architetti che l’hanno creata, nati sulle sponde del lago Ceresio.

 

Il “Barocco Galleggiante” si propone di offrire un valore culturale e scientifico orientato alla creatività e alla conoscenza dello spessore ticinese come patrimonio dell’umanità. Il contenuto del progetto attraversa prestigiose testimonianze storiche, portandoci al punto di partenza e di arrivo, dei luoghi di nascita dei grandi maestri architetti della cultura Barocca. L’arte e la bellezza del passato nel presente hanno il privilegio di dialogare con la quotidianità avviando un fecondo e interessante dialogo con la storia del nostro paese nutrendo di contemporaneità il presente.

Il compito di valorizzare l’ambiente e i luoghi di nascita dei maestri dell’arte Barocca, nasce durante la lettura del volume “La storia di Capolago” nel periodo pandemico. Un momento delicato e pieno di incertezze dove il paese era chiamato all’arduo compito di confrontarsi con una realtà, sanitaria ed economica, che fino a poche ore prima era impensabile.

 

Il capitolo dedicato all’architetto di Capolago Carlo Maderno con la sua celebre facciata della Basilica di San Pietro a Roma, ha innescato una serie di pensieri legati ai grandi maestri ticinesi dell’arte Barocca, nati sulle sponde del Ceresio prendendo spunto dal San Carlino costruito nel 1999 in occasione del 4° centenario dalla nascita di Francesco Borromini dall’architetto Mario Botta esposto all’entrata del parco Ciani a Lugano. Un’opera che ha riscontato un enorme successo e quindi da prendere come esempio da offrire al paese in un momento di difficoltà.

Sull’onda di quanto raccolto ho immaginato il lago come scenario per la presentazione/evocazione di opere architettoniche realizzate dai principali maestri dell’arte Barocca. Inizialmente era qualcosa di effimero, una promozione culturale-turistica fine a sé stessa intenzionata a dare un po’di fiducia al settore. Solo in un secondo momento durante la trasformazione dell’idea in progetto, e confrontati coi diversi attori comunali, si manifesta l’idea di mantenere viva l’identità lacustre, di forte rilevanza culturale, come forma caratterizzante dei singoli soggetti.

 

Un’operazione intesa a rimanere nei cuori dei ticinesi, dedicando, con un volto nuovo, il nome dei pontili dei rispettivi comuni di nascita dei maestri architetti. Evocare le loro opere con un ammodernamento dei pontili esistenti in chiave architettonica contemporanea, capace di meravigliare, come allora, la gente, inserita in un contesto di quotidianità.

Gli architetti

Barocco Galleggiante vuole valorizzare l’ambiente e i luoghi di nascita dei principali architetti della cultura barocca, cresciuti sulle rive del Lago Ceresio.

Francesco Borromini

Francesco Borromini

Bissone 1599 – Roma 1667

Architetto operante principalmente a Roma, tra i principali esponenti dell'architettura barocca

Domenico fontana

Domenico Fontana

Melide, 1543 – Napoli 1607

Ha operato a Roma sotto Papa Sisto V e a Napoli nel tardo Rinascimento.

Carlo Maderno

Carlo Maderno

Capolago, 1556 – Roma 1629

Ha realizzato la facciata e una navata della basilica di San Pietro.

Le diverse postazioni, proposte in scala 1:1 riportano il volume dell’edificio originale, capace di far rivivere, simbolicamente, un’esperienza reale che dal passato ci trasporta nel presente. Un frammento di passato rivelatore di bellezza celata dal tempo che oggi si manifesta per svelarne la storia, un po’ dimenticata, del nostro ricco patrimonio culturale.

 

Melide è il primo comune ad essere sviluppato nella sua forma storica. Durante gli incontri avuti col municipio, sono emersi aspetti di natura ambientale, legati alle problematiche lacustri, come la stagnazione delle acque e la precarietà di ossigeno presenti nel bacino di Melide così come la forte presenza di alghe verdi a sud del lago Ceresio.

 

Grazie alla sensibilità professionale dell’architetto Enrico Sassi si decide di affiancare al progetto iniziale, che era di natura storico-culturale, l’aspetto scientifico, coinvolgendo la biologa Camilla Capelli della SUPSI di Mendrisio e apportare così una nuova configurazione ambientale-qualitativa e culturale al progetto in grado di contribuire attivamente alla causa ambientale.

L’esito di questo lavoro, oltre a promuovere la cultura, offre la coralità degli apporti scientifico-tecnologici ambientali volti a indagare e a monitorare la salute delle acque del lago Ceresio (vedi biotopo artificiale) in una dinamica di cantiere storica, inserita nel contesto preparatorio per l’elevazione dell’obelisco di allora e nell’attività di studio (vedi relazione scientifica sugli aspetti limnologici, SUPSI) di oggi.

 

La visione d’assieme, a cui concorrono Cultura e Scienza, consente al progetto di allargare l’efficienza operativa nella ricostruzione di un quadro storico articolato, capace di coinvolgere e suscitare interesse, anche ai tempi nostri.

 

 

Raffaele Bortolotti

Presidente

Associazione Barocco Galleggiante


Le installazioni proposte

Chiesa San Carlo alle quattro fontane, Roma

Francesco Borromini

Bissone

Obelisco, Città del Vaticano, Roma

Domenico Fontana

Melide

 

Scopri il progetto

Basilica di San Pietro, Città del Vaticano, Roma

Carlo Maderno

Capolago

Un progetto in continua evoluzione

Si prevedono ulteriori postazioni che interessano altri Comuni affacciati sul Ceresio.

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Capolago
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Con il patrocinio di

 

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Ideatore

Raffaele Bortolotti

raffaelebortolotti@gmail.com

Architetto + Arch. paesaggista

Enrico Sassi

via Ariosto 5 - 6900 Lugano

es@enricosassi.ch

Ingegnere

Giorgio Galfetti

via quiete 6 - 6826 Riva San Vitale

+41 91 922 79 47

 

 

 

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